Il progetto ha saputo valorizzare la collezione del Museo, creando una collaborazione che attraversa spazio e tempo, avvicinando musica di cultura americana a quadri europei e dimostrando che un dialogo non solo è possibile, ma produce meraviglie.
Ciò che Horvitz e Holcomb hanno realizzato non è una semplice traduzione di ciò che vediamo, è qualcosa di più: un’espansione sonora che scende nel profondo del significato e nello stesso tempo circonda ogni quadro in modo perfettamente coerente eppure originale e personale.
Parallelamente, l’impianto grafico del CD, curato da Studio Z, ricalca l’intento espresso da Moreno Raselli e da Horvitz e Holcomb: i quadri vengono stravolti con tasselli blu e rossi, talvolta degradandosi in porzioni sfumate come echi che risuonano nella contemporaneità.
Sabato la raccolta poteva essere acquistata e impreziosita dalle firme di Wayne Horvitz e Robin Holcomb, ma resta comunque disponibile a Casa Console.