Un’ incredibile esecuzione quella di sabato a Casa Console: ispirato e tutt’uno con il piano e con Liszt, Thalmann ha anche questa volta saputo rapire il pubblico per un’esperienza quasi mistica, in cui lo spirito del grande ungherese sembrava aleggiare fra le poltrone e possedere il pianista come in una trance.
E anche questa volta gli estimatori della buona musica e di questo abilissimo e sensibile interprete, che affollavano la saletta in cima al palazzo, non sono stati delusi, fruitori di uno strepitoso concerto interamente dedicato a Franz Liszt interpretato da uno straordinario pianista, profondo conoscitore dell’opera lisztiana.
Fra il pubblico affezionato della stagione concertistica di Casa Console sabato c’era anche Wayne Horwitz che con Robin Holcomb il prossimo 18 aprile presenterà l’ultimo album, “Echoes at Casa Console” con brani ispirati dai dipinti del museo d’arte poschiavino, oltre a Barbara Godenzi che il 25 aprile, in duo con il fisarmonicista Alexandre Jacques, proprio a Casa Console eseguirà un florilegio di brani tardo rinascimentali e barocchi dal titolo “L’è bel e bon”.