Thomas Haemmerli ha raccontato Bruno Stefanini tra memoria e mistero

Sabato 06 giugno, il documentarista zurighese Thomas Haemmerli ha accompagnato a Devon House la proiezione del film dedicato a Bruno Stefanini, collezionista visionario e controverso. Una serata che ha lasciato domande profonde su ciò che davvero resta di una vita.
09.06.2026
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Thomas Haemmerl, regista del documentario Die Hinterlassenschaft des Bruno Stefanini, in dialogo con Moreno Raselli al termine della proiezione a Devon House.
© Laura Ghilotti

Una figura complessa, difficile da definire, capace di dividere tra eccentricità e visione culturale. Sabato 6 giugno a Devon House il pubblico ha preso parte alla proiezione del documentario Die Hinterlassenschaft des Bruno Stefanini del regista svizzero Thomas Haemmerli, presente a Poschiavo per accompagnare la serata e dialogare con i partecipanti.

L’incontro, organizzato da Devon House in collaborazione con Casa Console, si è inserito nel programma legato alla mostra temporanea dedicata a Bruno Stefanini, visitabile fino al 25 ottobre presso il Museo d’Arte Casa Console.

Attraverso immagini d’archivio e testimonianze, il film ha raccontato la vicenda del collezionista di Winterthur che nel corso della vita ha accumulato oltre centomila oggetti con l’ambizione di costruire una sorta di “museo del popolo”. Nel dialogo finale, Haemmerli ha approfondito le molte contraddizioni di Stefanini, lasciando emergere interrogativi ancora attuali sul rapporto tra memoria, eredità materiale e tracce che scegliamo di lasciare nel tempo. La serata si è conclusa in un clima conviviale con vino, pizzette e conversazioni informali con il regista.

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