Flurina Badel a Casa Besta: lingua, arte, identità

Mercoledì scorso a Brusio Flurina Badel, sollecitata dalle domande di Begoña Feijoo Fariña, si è fatta conoscere dal pubblico della Valposchiavo raccontando, nello spazio raccolto e caldo della biblioteca, la sua storia artistica.
13.04.2026
1 min
Un gruppo di persone sedute in cerchio in una libreria, circondati da scaffali pieni di libri. Alcuni partecipanti sembrano ascoltare attentamente, mentre uno di loro ha
Flurina Badel in biblioteca a Brusio.

La lettura di alcune poesie dalle sue raccolte e di brani del suo ultimo romanzo, Tschera, vincitore del Premio Letterario Grigione 2025, ha incantato per la musicalità della lingua romancia esaltata dalla scelta di parole dalle sonorità evocative e per il senso profondo, reso chiaro dalla parallela lettura in italiano a cura di Begoña Feijoo Fariña.

La scrittrice, poeta, artista visiva in coppia con Jérémie Sarbach (vincitori fra l’altro del premio Manor 2019), performer, giornalista, videomaker, organizzatrice di un festival letterario e attivista per la vivibilità dei piccoli villaggi, è arrivata in residenza artistica dall'Engadina in Valposchiavo, dove resterà per un mese a portare avanti uno o più progetti e a lasciarsi ispirare dalla bella atmosfera valligiana.



Contenuto pubblicitario