Coraggio, accettazione e convivenza pacifica con I Monologanti

Un orso, un ragno e un moscerino, una metafora di dinamiche sociali e familiari che appartengono al nostro quotidiano, per chiudere la stagione 2025-'26 de "I Monologanti", rassegna organizzata da Begoña Feijoo Fariña di InauDita.
14.04.2026
2 min
Un oratore sul palco legge un testo di fronte a un pubblico composto da diverse persone. Il palco è illuminato e sullo sfondo si intravede un telo nero. Alcuni membri del

Saletta di Casa Besta riempita di genitori, nonni, insegnanti, con le prime tre file tutte di bambini per l’ultima giornata, domenica 12 aprile, della rassegna I Monologanti. Tutti per vedere una storia tenera e sognante, messa in scena dalla Compagnia Arione-De Falco, con tantissimi spunti utili a mettere insieme i pezzi del puzzle, meraviglioso ma complesso, che è il mondo che circonda i bambini.

L’ambiente in cui si svolgono “ Le rocambolesche avventure dell’Orso Nicola, del Ragnetto Federico e del Moscerino che voleva vedere il mondo e rese tutti felici” non è un esotico mare del sud e nemmeno una misteriosa giungla, ma un normale insediamento nel nostro mondo occidentale in cui la paura di ciò che si discosta da uno schema precostituito suscita la diffidenza degli altri abitanti e provoca reazioni terribili, come il cartello che al supermercato vieta l’ingresso agli orsi.

Annalisa Arione, Alberto Branca e Dario de Falco danno vita ai personaggi e agli ambienti, come illustrazioni di un albo, con la forza della loro mimica e un uso sapiente della voce sollecitando l’immaginazione (e non solo quella dei piccoli) e riuscendo farci vedere davvero la strada con i personaggi che si affacciano, la cucina, la libreria con i libri allineati e quelli presi e sfogliati, la spiaggia con le reti e il bosco meraviglioso sotto le stelle.

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