Nonostante l’assenza (giustificata) del tecnico, e data quindi l’impossibilità a mettere in scena la prevista “Storia di Peter”, Silvio Gioia ha saputo intrattenere e coinvolgere bambini e adulti con uno spettacolo per niente scontato, denso di emozioni e di spunti di riflessione e permeato da quel tipo di toccante e genuina poesia che parla alle profondità del nostro essere.
Risate e applausi a scena aperta hanno continuato a risuonare nel piccolo teatro di Casa Besta, intervallati da “Ohh!” di stupore e di commozione fino allo straordinario gioco di specchi e di acqua in cui l’artista ha creato ombre inedite e mondi affascinanti.