L’idea non è nuova. Ma a portarla per la prima volta in Valposchiavo è stata Janette Crameri, poschiavina «di ritorno» dopo un periodo di studio e lavoro all’estero. «Da tempo avevo questo sogno, di dare una “casa” ai libri che le persone hanno già letto e che, magari, non hanno più un posto dove tenerli. Un’idea che mi è venuta pensando anche all’usanza, qui in Valle, di mettere fuori dalla porta gli oggetti che non si usano più, a disposizione di altri. Mi piaceva l’idea di dare un tetto e un riparo ai libri: forse un po’ romantica, ma i tanti messaggi che mi stanno arrivando in queste ore mi fanno pensare che è piaciuta».
Una casa per i libri nel cuore di Poschiavo