Quando i figli crescono: il delicato tema del distacco

Si è svolta giovedì 19 febbraio alle 20 presso “Il Crott” di Poschiavo una partecipata serata dedicata al tema dell’adolescenza e al delicato momento del distacco tra genitori e figli.
23.02.2026
2 min
Un gruppo di otto donne sorridenti si trova attorno a un tavolo in una stanza ben illuminata. La tavola è apparecchiata con acqua e vino e c'è una rosa

L’incontro, promosso dal gruppo di auto aiuto “Mamme Sottosopra”, è nato da un’esigenza concreta espressa da alcune mamme del territorio.“che bello vedere così tanta gente”, è stato il commento all’inizio della serata, segno che il bisogno di confronto è sentito da molte famiglie.

Fin da subito è stato ribadito il valore fondamentale del gruppo: ciò che viene condiviso resta nel gruppo. Uno spazio protetto, basato sull’ascolto e sul rispetto, dove poter parlare liberamente delle proprie esperienze di genitorialità attiva.

Al centro dell’incontro il tema del distacco, un processo naturale ma spesso carico di emozioni contrastanti. Il distacco dell’adolescente che si chiude in camera, di quello che esce la sera e non rispetta gli orari del rientro, quello che inizia a dormire fuori, o quello che parte per studiare lontano da casa: situazioni diverse che mettono alla prova i genitori e li confrontano con sentimenti di preoccupazione, insicurezza e, talvolta, smarrimento.

È emerso come non esista una “ricetta” valida per tutti: ogni ragazzo è diverso, ogni famiglia ha il proprio equilibrio, e l’adolescenza resta una fase imprevedibile. Fondamentale diventa allora il dialogo, la capacità di insegnare a non bruciare le tappe e di accompagnare i figli nella loro ricerca di indipendenza, senza perdere di vista l’importanza dei limiti.

Tra i primi grandi distacchi citati, quello legato al telefono e alla tecnologia, che segna spesso un cambiamento radicale nelle dinamiche familiari. Anche in questo ambito è emersa la necessità di rendere i ragazzi consapevoli e attenti, mantenendo confini chiari ma coerenti.

Il distacco deve esserci: fa parte della crescita. Ma deve essere un distacco sano, costruito su fiducia reciproca e presenza discreta. La condivisione delle esperienze ha permesso alle partecipanti di sentirsi meno sole e di riconoscersi nelle stesse dinamiche vissute da altre famiglie. Molti hanno espresso una sensazione di leggerezza al termine dell’incontro, rassicurati dal sapere che le difficoltà fanno parte di un percorso comune.

La serata si è chiusa con una “frase fatta” che racchiude il senso dell’essere genitori: dare radici per non perdersi e ali per poter andare lontano. Perché crescere significa anche accettare che, prima o poi, quei figli voleranno davvero, ed essere in prima fila a dar loro gli strumenti per farlo.

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