In questo modo consentirà il funzionamento della centrale di Campocologno, poco più a valle.
I lavori termineranno nel 2028 e finora hanno impiegato una media tra le venti e le trenta persone al giorno.
"Possiamo definirlo attualmente uno dei cantieri più importanti e complessi del settore idroelettrico svizzero", così lo ha definito Michael Roth, attualmente responsabile della divisione produzione e rete e dal prossimo luglio CEO di Repower, durante la visita di ieri al cantiere riservata agli esponenti della politica locale e ai giornalisti. Oggi porte aperte, invece, a tutti i cittadini. "È l’occasione per mostrare i lavori a tutta la popolazione attraverso i nostri collaboratori", ancora Roth prima di presentare i tecnici incaricati di guidare i gruppi dei visitatori: Matteo Mazza, Tiziano Crameri e Gian Paolo Lardi.
Tutti gli interessati hanno avuto la possibilità di entrare nella centrale di Crodalöc per capire come funziona al suo interno un impianto idroelettrico. Negli uffici allestiti in zona cantiere è stata ripassata brevemente la storia della centrale, costruita nella sua prima versione nel 1906 e poi oggetto di una serie di interventi di ammodernamento. Infine è stato possibile andare in cantiere per vedere da vicino i lavori alla nuova presa d'acqua.
Laghetto artificiale e passaggio per i pesci
Una volta terminata, la nuova centrale sarà dotata di un laghetto artificiale e di condotte d'acqua che consentiranno sempre il passaggio dei pesci dal lago di Poschiavo al torrente Poschiavino e viceversa. Non solo, ma, per impedire che i pesci finiscano nelle condotte che vanno alla centrale, la presa d'acqua nel lago sarà schermata da un innovativo sistema misto meccanico-magnetico in grado di allontanare la fauna del lago. In pratica, si tratta di una rete elettrificata che emette un campo magnetico a bassa intensità, innocuo per i pesci, ma fastidioso a sufficienza da farli allontanare.
Quanto al miliardario progetto per la centrale di accumulo in località Lago Bianco che da oltre quindici anni giace in un cassetto, "la sua redditività non è ancora data e Repower dovrà valutare se richiedere un prolungamento dei termini di costruzione o rinunciare al progetto", ha aggiunto Michael Roth.