Per la prima volta nella sua storia, che conta ormai 174 primavere, Il Grigione Italiano sarà diretto da una donna. Gli editori, la Tipografia Menghini SA, hanno scelto di affidare la direzione del settimanale a Michela Nava, giornalista classe 1980, già attiva da 14 anni nella redazione di Poschiavo.
«Si è trattato di una scelta maturata al termine di un'ampia e approfondita riflessione – spiegano Michele e Claudio Menghini –, durante la quale abbiamo valutato tutte le opzioni. Sapevamo di poter contare all'interno della nostra redazione su una professionista preparata, che conosce a fondo tutti i meccanismi che regolano la pubblicazione del nostro settimanale. Pur non essendo residente in Valposchiavo, nella sua ultradecennale esperienza tra le nostre fila, ha dimostrato di essersi integrata perfettamente e di conoscere nel dettaglio la nostra realtà. Giornalista di comprovata esperienza, Michela Nava ha contribuito attivamente allo sviluppo della testata e padroneggia con competenza anche tutte quelle attività che restano invisibili al pubblico, ma che sono essenziali per garantire il buon funzionamento di un settimanale d’informazione regionale. Con la sua nomina siamo convinti di aver compiuto un passo importante per assicurare continuità e qualità alla nostra offerta informativa. A Michela Nava rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro e di tante soddisfazioni professionali.»
Michela Nava, che prenderà le redini del settimanale a partire dal prossimo settembre, si è detta grata e onorata per l’attestazione di stima dimostratale: «Ringrazio innanzitutto Michele e Claudio Menghini per la fiducia e per l’opportunità di crescita in un’azienda storica e prestigiosa come la Tipografia Menghini. Antonio Platz – ha continuato – lascia al Grigione Italiano un’eredità importante, sotto il profilo umano e professionale. In questi 24 anni da direttore ha permesso al giornale di crescere e di strutturarsi per affrontare sfide complesse, specialmente nell’ambito delle nuove tecnologie e delle nuove forme della comunicazione. Ma soprattutto, ha saputo creare attorno al Grigri una comunità di attenti e affezionati lettori, e non solo, che si riconoscono nella testata e che la considerano un interlocutore credibile in tutte le quattro valli del Grigionitaliano. È dunque con orgoglio, ma soprattutto con un forte senso di responsabilità, che prendo in mano il testimone, sapendo di poter contare su un’azienda solida e autorevole, su una redazione coesa e motivata e su tutte le colleghe e i colleghi della Tipografia Menghini, senza i quali il Grigione Italiano non potrebbe arrivare ogni giovedì nelle case. Non sarà un compito facile, ma non sarò sola: il GI è innanzitutto un bellissimo lavoro di squadra. Ai lettori un arrivederci a presto e al direttore Antonio Platz, a cui vanno tutta la mia stima e riconoscenza per i tanti anni di lavoro insieme, un affettuoso: a bon sa vedé».