Nel solivo pomeriggio di venerdì 17 si è tenuta l'ormai tradizionale consegna delle piante ai giovani che, concluso il percorso scolastico in Valle, si preparano a compiere scelte importanti per seguire i propri sogni e dar forma al loro futuro. Venti sono stati i partecipanti all'annuale progetto proposto dalla Banca Cantonale Grigione che sostiene questa consuetudine per tutti coloro che la scelgono come propria banca, prima di proseguire con gli studi.
Un dono, come ha detto Gianmaria Sala della Banca Cantonale Grigione, che simboleggia la vita stessa e la crescita personale: «Abbiamo scelto appositamente la pianta come simbolo: finora siete stati come dei germogli a scuola, avete curato le radici, qui in questa valle che è casa, ma ora partirete per una nuova avventura. A prescindere da quello che andrete a fare e dalle vostre passioni, il consiglio è quello di curare ogni passo, perché una buona preparazione è ciò che vi servirà per affrontare le sfide future. Nei momenti difficili ricordatevi che dopo il brutto tempo, alla fine, arrivano sempre i frutti». Concludendo con un augurio di buona vita, ha poi lasciato lo spazio alla breve e dettagliata lezione sulla cura delle piante che avevano scelto, tra quelle da frutto per l'esterno e i bonsai da interno.
Al centro del giardino della famiglia Balzarolo Patrick e Daniela tutto era già predisposto per la dimostrazione fatta da Marcello Compagnoni dell'omonima Compagnoni Giardineria: piantando un pruno ha indicato ogni operazione, dalla buca, al rinforzo con palo e spago, alla concimazione e potatura.
Con pazienza e precisione ha mostrato agli attenti studenti tutti i passaggi per poter piantare correttamente ognuno la sua pianta con particolare attenzione alla tutela delle radici e al posizionamento della stessa pianticella in relazione alle tipologie di terreni e ai venti cui è soggetta la Valle. Ha rimarcato l'importanza di curare le radici in tutti i sensi per poter aspirare a un futuro fruttuoso. Non si è solo limitato a spiegare cosa fare per prendersi cura nell'immediato delle piante, ma ha dato gli strumenti per poter seguire le piante nell'intero ciclo di vita – spiegando che, come noi, esse hanno bisogno di potature e correzioni per poter crescere sane e forti – nella speranza di invecchiare insieme e, un giorno, poter appendere un'amaca e ripensare ognuno alle proprie scelte e al proprio percorso, all'ombra di una pianta che sarà proprio il simbolo di questa vita.
A conclusione di tutto, la famiglia Balzarolo aveva preparato una bella tavolata con una rinfrescante merenda per tutti.