Grigioni, "no" a "200 franchi bastano!" e a imposizione individuale

Nei Grigioni l'iniziativa per il dimezzamento del canone radiotelevisivo è stata bocciata con quasi il 64% di voti contrari. Il "no" più netto al fondo per il clima con il 76,76%. Respinta anche la legge federale sull'imposizione federale.
08.03.2026
3 min
Manifesto con un messaggio che promuove informazioni affidabili, con alcune parti distorte. Sullo sfondo ci sono passanti che camminano davanti al cartellone.
I votanti grigionesi hanno bocciato l'iniziativa "200 franchi bastano!". Oltre al Governo anche la maggior parte dei partiti, tra cui il PLR, il Centro, il PS e i Verdi liberali, avevano raccomandato alla popolazione di bocciare l'iniziativa.
© Keystone-ATS / Christian Beutler

L'iniziativa "200 franchi bastano!" non ha avuto chance nel cantone trilingue. Gli aventi diritto di voto l'hanno respinta con il 63,66% dei voti contrari e 36,34% voti favorevoli. I "sì" provengono da singoli comuni in diverse regioni, ovvero Lostallo (58,48%) e Cama (57,36%) in Mesolcina, Castaneda (50,7%) in Calanca, Samnaun (65,93%) in Bassa Engadina, Furna (56,38%), Küblis (51,49%) e Conters (56,25%) in Prettigovia.

Nel 2018 per la votazione "No Billag", che intendeva abolire totalmente il canone radiotelevisivo, aveva raggiunto oltre il 77% di voti contrari. Tutti i Comuni, allora ancora 108, avevano respinto l'iniziativa.

Le reazioni sul risultato dell'iniziativa SSR

"Sono molto contento che la popolazione sia favorevole a una SSR forte e necessaria per il sistema democratico", ha commentato il Consigliere di Stato grigionese, Jon Domenic Parolini (Centro), interpellato da Keystone-ATS. Il Governo assieme alla maggioranza dei partiti si era detto contrario al dimezzamento del canone radiotelevisivo. Il direttore del Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente ha sottolineato l'importanza del servizio pubblico per la coesione nazionale, ma anche per le lingue minoritarie come l'italiano e il romancio.

Il vicepresidente dell'Unione arti e mestieri grigionesi - associazione che era favorevole all'iniziativa assieme all'UDC - si dice poco sorpreso dal risultato chiaro dei Grigioni, dovuto soprattutto alle minoranze linguistiche. "Continueremo però ad occuparci dell'imposta sulle aziende, che secondo i sondaggi condotti viene vista come problematica da molte persone", ha detto Jan Koch a Keystone-ATS. Secondo il vicepresidente tocca ora al Consiglio federale fare un ulteriore passo tramite l'ordinanza per alleggerire il carico delle imprese.

Cantone frammentato sulla tassazione individuale

L'oggetto che ha raccolto la bocciatura più sonora è stato il fondo per il clima. Quasi il 77% della popolazione grigionese ha respinto l'iniziativa, lanciata dalla sinistra, che voleva un fondo miliardario per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

L'iniziativa "Il denaro contante è libertà" è stata bocciata ed è stato approvato invece il controprogetto con oltre il 71% di consensi.

La legge federale sull'imposizione individuale è stata bocciata con oltre il 52% di voti contrari. La situazione fra i vari Comuni e regioni è frammentata. In Alta Engadina, Bregaglia, parti della Surselva, della Bündner Herrschaft e a Coira ha prevalso il sì. In alcuni Comuni è stato molto risicato, ad esempio a Maienfeld (50,04%) e Arosa (50,08%).

La partecipazione al voto ha superato il 54%.