A 5 anni dall’inaugurazione della nuova sede in via da Spultri, giovedì scorso Banca Raiffeisen Valposchiavo ha aperto per la prima volta le porte, fuori dagli orari d’ufficio, ai membri dell’Associazione Artigiani e Commercianti Valposchiavo in una visita guidata serale, alla scoperta della struttura da ogni prospettiva: non solo architettonica, ma anche aziendale.
Dopo il benvenuto del Presidente della Direzione, Matteo Marchesi, il gruppo è stato diviso per permettere un giro più ordinato in una generale atmosfera di convivialità e familiarità in cui si sarebbe pure parlato pus’ciavin, se non fosse stato per certe orecchie ancora non abituate al dialetto stretto, che però avrebbero dovuto riportare l’evento su queste pagine.
La parola all’architetto Andrea Zanetti
La sfida, chiara sin dalla fase di progettazione, è stata quella di creare un edificio di rappresentanza in un’area limitata e condizionata da elementi fissi: la strada, il fiume e gli edifici circostanti. La scelta, quindi, è stata quella di sviluppare la struttura in altezza – l’edificio è alto 10m –, disponendo gli uffici su due piani e una vasca sul tetto per un impianto fotovoltaico visibile solo da una veduta aerea.
Un edificio compatto, completamente in calcestruzzo a vista, poiché la natura dell’architettura è seguire lo spirito innovativo contemporaneo alla sua epoca, ma pur sempre calandosi sapientemente nel panorama storico circostante.
Quindi calcestruzzo sì, ma non grigio e liscio, bensì beige e ruvido, riprendendo le caratteristiche del vicino fiume e delle facciate degli altri edifici d’epoca, dai colori più naturali dati dalle terre mescolate alla calce in fase di tinteggiatura dei muri.
«Un edificio contemporaneo, ma legato al contesto urbano», ha detto l’architetto e progettista Andrea Zanetti mostrando una fotografia del borgo dove effettivamente il paesaggio, con le sue forme e i suoi colori, risulta omogeneo e armonioso.
L’obiettivo è stato quello di «portare all’interno quello che c’è all’esterno» ha ripreso Zanetti, alludendo agli interni con lamelle in legno di rovere, elemento cardine della Valle per i boschi, e a piccoli dettagli come la numerazione delle salette al pianterreno, apparentemente casuale, ma che invece indica le altitudini dei punti principali della Valle, dal più basso fino al Passo del Bernina (2330). Altra peculiarità delle salette è quella di avere le pareti insonorizzate di vetro, oscurabili all’occorrenza, per garantire completa privacy durante le consulenze.
Anche buona parte delle pareti esterne è sostituita da ampie finestre: «La scelta delle grandi vetrate è per evocare la trasparenza di questa banca». Vetrate che danno sul paese e a cui, in corrispondenza degli sportelli, è stata applicata una banda opaca con motivi geometrici a barre verticali per richiamare le listarelle lignee all’interno e all’esterno e per dare alle persone la giusta protezione dagli sguardi dei passanti.
Un chiaro esempio, tra altri, di come l’empatia del team di Banca Raiffeisen Valposchiavo verso il cliente è riuscita a fondersi armoniosamente con l’idea architettonica di Andrea Zanetti ottenendo ambienti unici e funzionali.
Focus del progetto è stato anche quello della sicurezza, non solo dello stabile, ma anche della strada notoriamente trafficata che attraversa il paese, costruendo il marciapiede adiacente e un’ampia passerella per l’accesso alla banca.
In ultimo, abbiamo potuto dare un occhio anche a quelle zone che normalmente non sono accessibili ai non addetti: gli uffici al primo piano e pure gli ambienti sotterranei con un generale interesse per il sistema di riscaldamento e refrigeramento dell’intera struttura, basato sul funzionamento di una termopompa con sonde geotermiche.
Con i nuovi ambienti, la Banca Raiffeisen Valposchiavo ha smantellato lo stereotipo della banca fredda, austera e distaccata – aggettivi dopotutto fuori posto in questa valle – dando piena espressione al puro sentimento poschiavino.
La storia della Banca Raiffeisen Valposchiavo
Raiffeisen è una società cooperativa nata dalla filosofia del politico tedesco Friedrich Wilhelm Raiffeisen, da cui prende i principi e il nome stesso ed è presente in Valle sin dal 1946 con le sedi indipendenti di San Carlo, poi a Prada, St.Antonio, Le Prese e Brusio (tutte sedi vicine, anche geograficamente, al mondo agricolo).
Sedi che col tempo si sono fuse, evolvendosi fino all’attuale forma che vede un’unica Banca in Valle – anche ad espressione delle necessità attuali –.
Fusioni più o meno dirette, ma comunque soggette alle forti influenze non solo sociali, ma anche religiose e storiche.
Nel 2026 ricorrerà un doppio anniversario: 80 anni in valle e 20 anni di un’unica Banca Raiffeisen per tutta la Valposchiavo con un considerevole numero di clienti sul territorio, tra aziende e persone fisiche.
Presentazione del progetto Leasing e rinfresco
A differenza dei prodotti degli Artigiani e Commercianti, che sono concreti e tangibili, quelli della banca sono più difficili da mostrare perché sono per lo più prestazioni come, per esempio, i servizi di consulenza.
In quest’occasione, la Banca ha voluto presentare al pubblico il leasing di investimento per l’acquisizione di macchinari, impianti o veicoli professionali, con un’esauriente esposizione dello specialista Patrick Mauri, che tratta da anni il prodotto Leasing in Ticino e collabora con Banca Raiffeisen Valposchiavo per assistere i clienti, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza nel settore.
A conclusione della serata, Andy Crameri del Caseificio Valposchiavo ha preparato un abbondante e gustoso aperitivo 100% Valposchiavo arricchito da vivaci composizioni floreali create da Al Murel Flowerfarm, a conferma del fatto che Banca Raiffeisen Valposchiavo è una realtà che lavora per e pro il territorio in cui è immersa e di cui è parte integrante.