Si conclude con successo il campo di Pentecoste

Le Prese ha ospitato l'edizione 2026 del campeggio cantonale Pfila: 230 scout da tutto il cantone hanno soggiornato in Valposchiavo per un lungo weekend ricco di giochi e attività.
26.05.2026
3 min
Un gruppo di persone in piedi su un prato verde, sorridendo, davanti a una grande installazione a forma di luna. Sullo sfondo, alberi e montagne verdi.

Si è concluso nella giornata di lunedì 25 il Campeggio Cantonale Esploratori di Pentecoste (Pfila), che per un lungo fine settimana ha trasformato le rive del lago di Le Prese in un vivace punto d’incontro per lo scoutismo cantonale, tra attività all’aria aperta, spirito di servizio e momenti di condivisione.

Hanno partecipato circa 230 persone: ragazzi e ragazze tra i 10 e i 16 anni provenienti da tutto il cantone, tra cui 15 membri della sezione locale della Valpochiavo, affiancati da una ventina di aiutanti e accompagnatori.

Dopo il benvenuto ufficiale e la consegna del programma e di un piccolo ricordo preparato dal Movimento, i giovani esploratori hanno vissuto l’esperienza del “campo mobile” allestendo tende e spazi comuni in un’area messa a disposizione dal Comune.

L’Associazione Esploratori Poschiavo (APE) aveva già preparato il campo trasformandolo in un vero scenario spaziale grazie a installazioni gonfiabili raffiguranti la luna e i pianeti e a una navicella costruita con materiali di recupero e un trampolino elastico.

Il tema scelto quest’anno era “Il segnale dal Botul– Missione per l’Umanità”: un racconto che, come un filo conduttore, ha legato giochi, sfide e momenti di riflessione. Una storia con delle dinamiche e delle problematicità che hanno necessitato dell'aiuto, delle competenze e dello spirito dei giovani partecipanti per potersi risolvere nel migliore dei modi. Lungo il percorso per le soluzioni, le squadre delle diverse sezioni territoriali si sono sfidate mettendo alla prova le proprie capacità nei diversi ambiti dello scoutismo come la cucina, il montaggio delle tende, le doti da samaritano e altre ancora.

«Come capita nell’organizzazione di grandi manifestazioni, non sono mancati piccoli contrattempi, ma tutto si è risolto nel migliore dei modi. Per me è stata la prima esperienza da responsabile della gestione del Pfila, dopo aver vissuto tutte le edizioni precedenti fin da quando avevo tre anni: la soddisfazione è stata davvero grande» ha raccontato il responsabile del gruppo APE, Tiziano Mengotti.

Se le giornate erano dedicate alla sfida e al gioco, le serate hanno lasciato spazio alla musica e al divertimento, con le esibizioni del gruppo Armony e i Suoni della Galassia di Mirko Pandüz Giacomelli i ragazzi si sono divertiti comunicando con il linguaggio universale per eccellenza.

L'ultimo giorno, dopo lo sketch teatrale che ha concluso la narrazione della storia e la consegna della bandiera, come passaggio di testimone, alla prossima sezione che ospiterà il raduno cantonale, ha preso la parola Mengotti che ha ringraziato tutti quelli che si sono messi in gioco per l'organizzazione dell'evento e gli sponsor il cui importante contributo ha permesso l'incredibile allestimento: Comune di Poschiavo, Grigioni Sport e Swisslos, Idea Helvetia, InfoRLife SA, Repower, Banca Raiffeisen, Banca Cantonale Grigione, Valposchiavo Turismo, Pozzy Alimentari & Abbigliamento, Falegnameria Gervasi, Officina Visinoni e AXA.

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