Il 30 e il 31 maggio la riva nord del lago di Le Prese è stata meta e base per 150 giovanissimi scout provenienti da tutto il cantone. Sono arrivati in Valle con trasporti organizzati da tutte le sezioni territoriali per partecipare ai giochi e alle attività proposte nel ricco programma del Wöwe, l'evento più importante dell'anno per gli scout nella fascia d'età tra i 6 e i 10 anni.
La zona aveva, di recente, già ospitato il Pfila, il Campeggio Cantonale di Pentecoste per scout più grandi: gli esploratori. Difatti il campo era già stato preparato dall’Associazione Esploratori Poschiavo (APE) trasformandolo in un vero scenario spaziale grazie a installazioni gonfiabili raffiguranti la luna e i pianeti e a una navicella costruita con materiali di recupero, un trampolino elastico e macchine del fumo.
Entrambi gli eventi hanno goduto del bel tempo con giornate assolate, ma rinfrescate dalla ostinata presenza del vento.
La prima delle Giornate dei Lupetti si è aperta sotto il tendone che riparava lo spazio comune – con palco scenico, area ristoro, direzione e punto medico di emergenza – dal sole, dove il responsabile del gruppo APE, Tiziano Mengotti, ha introdotto il tema cardine dell'evento con uno sguardo ottimista al futuro e uno stimolante al passato: «Con la nuova tecnologia e robot sempre più autonomi, noi avremo sempre più opportunità per scoprire l’universo di persona. Così le esplorazioni degli scout potranno estendersi anche allo spazio e, si sa, diversi scout, come Neil Armstrong, sono già stati sulla luna».
Come per i compagni più grandi, il tema di quest’anno era “Il segnale dal Botul– Missione per l’Umanità”: un racconto che ha legato giochi e sfide. La storia narra di un'astronave aliena che si blocca nei pressi della Terra, abitata dagli esseri umani – un popolo universalmente risaputo essere poco ospitale –, e che decide di mandare una navetta con coordinate il lago di Le Prese per cercare aiuto.
In un mondo dove le scelte di alcuni fanno sembrare tutta l'umanità cattiva, l'obiettivo dei giovani partecipanti era quello di mostrare agli alieni che pure noi siamo degni di far parte della Confederazione Galattica.
Il filo narrativo era cadenzato da piccoli sketch teatrali dove i volontari del gruppo APE interagivano tra loro combinando l'italiano e il tedesco in un fluido scambio di battute dove le lingue interagivano in un dialogo scorrevole. La scelta di non limitarsi a una semplice traduzione ha reso la storia ancora più avvincente, lasciando il giovane pubblico letteralmente a bocca aperta.
Sabato 30, la cena è stata organizzata in sinergia con il Raselli Sport Hotel, offrendo ai presenti un abbondante piatto di arrosto con purè di patate. Poi, dopo la rigenerante esibizione musicale "I Suoni della Galassia" di Mirko Pandüz Giacomelli, la serata ha preso una piega ancora più vivace dove i bambini, divisi in una ventina di squadre si sono sfidati in giochi di ogni tipo, dal tiro alla fune al codice morse, con l'obiettivo di raccogliere più granuli di antimateria possibile da scambiare con materiale utile alla creazione di costellazioni su supporti di legno. La serata si è poi conclusa con la presentazione dei lavori di gruppo e il rientro al campo per il pernottamento in tenda.
La mattinata del 31 è trascorsa tra nuovi giochi, come la costruzione di pezzi di ricambio per l'ufo in avaria con materiale elettronico recuperato o la ricerca dell'antimateria in un cumulo di segatura.
Dopo il pranzo a base di tortellini preparato dai volontari del gruppo APE, c'è stata la premiazione conclusiva che ha visto arrivare terzo il gruppo valposchiavino "Asteroidi Infuocati a Pentecoste". Ai vincitori sono state consegnate delle cravatte preparate per l'occasione a tema galassia, mentre tutti i partecipanti hanno ricevuto uno dei 500 portachiavi in legno a forma di UFO costruiti per l'occasione da il Movimento.
Infine, la parola è tornata a Mengotti che ha ringraziato tutti quelli che si sono messi in gioco per l'organizzazione dell'evento – la direzione cantonale (Calei), i volontari del gruppo APE e tutte le persone che hanno contribuito in qualche modo – e gli sponsor il cui importante contributo ha permesso l'incredibile allestimento: Comune di Poschiavo, Grigioni Sport e Swisslos, Idea Helvetia, InfoRLife SA, Repower, Banca Raiffeisen, Banca Cantonale Grigione, Valposchiavo Turismo, Pozzy Alimentari & Abbigliamento, Falegnameria Gervasi, Officina Visinoni e AXA.
Tra esultazioni e i tipici motti di gruppo, che sono l'emblema dello spirito scout, l'edizione 2026 delle Giornate dei Lupetti si è volta al termine e i bambini, zaino in spalla, sono ripartiti per fare ritorno a casa.